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DAL MOTORINO
La riforma del Codice della Strada, l'anno scorso, ha introdotto oltre alle patenti a punti, l'obbligo di "patentino" anche per la guida del ciclomotore.
Finalmente si stabilisce, così, il principio per cui non è l'età a provare la capacità di guida di un mezzo capace di almeno 5 volte la velocità della bici che si è spinta sino al giorno prima,
ed impone almeno una formazione base alle regole della civiltà stradale, che, tra l'altro, potrà in parte essere svolta direttamente a scuola per concludersi in autoscuola.
Per evitare che tutto ciò sia visto come una costosa seccatura e nulla più, la Regione ha sviluppato con l'Unione delle Autoscuole un progetto "didattico" per i ragazzi delle superiori.
Il corso durerà 12 ore complessive, di cui 10 presso gli istituti e due dedicate alla guida del mezzo. Le lezioni saranno organizzate con il supporto d'insegnanti di autoscuole ma anche di psicologi e affronteranno sia il tema della coscienza
(comprensione dei meccanismi percettivi e della dinamica del rischio) sia quello dei comportamenti (civiltà stradale, segnali, regole della circolazione, uso del casco).
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